“Lei è un lui! Lui è una lei!”, Patrick Swayze e Robin Williams in versione donna

Buonasera a tutti! Quanti di voi hanno riconosciuto la citazione nel titolo del post??È una battuta tratta da Mrs. Doubtfire, quando il figlio si accorge che la tata assunta dalla mamma fa pipì in piedi: corre sconvolto in camera dalla sorella, grid che devono chiamare la polizia, prende una mazza per difendersi, pronuncia frasi sconnesse tra cui: «Lei è un lui! Lui è una lei!» e poco dopo scoprono che si tratta del padre.

E questa citazione mi è utile per introdurvi il quid che accomuna i film di cui voglio parlarvi: uomini travestiti da donne. Nel caso già citato, si tratta di Robin Williams che, nel 1993, finì a travestirsi da donna per girare appunto Mrs. Doubtfire, in cui impersona la protagonista che dà il nome al titolo del film. La vicenda racconta la storia di Daniel Hillard (sempre interpretato da Robin Williams), doppiatore, sposato con Miranda, donna in carriera. Da subito percepiamo che il rapporto tra i due on va proprio a gonfie vele, anche a causa del licenziamento del marito da parte del capo. Dopo aver ottenuto il divorzio, Miranda ottiene anche la custodia dei figli ecco quindi che, per stare vicino ai figli, Daniel Hillard decide di prendere le sembianze di una perfetta tata. Passa così molto tempo con i figli, impara a tenere in ordine la casa e a cucinare e così tutta la famiglia si affeziona Mrs Doubtfire. Nel frattempo però Miranda incomincia a frequentare il fascinoso Stuart, che mira a conquistare il suo cuore e non solo. Stando accanto alla famiglia, il protagonista cerca di mettere i bastoni tra le ruote al pretendente della sua ex moglie. Nel frattempo, le cose vanno meglio al lavoro: viene visto dal direttore generale mentre propone la sua visione di come doveva essere uno show per bambini e quest’ultimo lo invita ad una cena di lavoro per parlare di tutte le sue idee in merito. Il problema è che quella stessa sera deve andare nello stesso ristorante con tutta la famiglia e Stuart, “Stu”, nei panni di Mrs. Doubtfire per il compleanno della ex moglie. Decide di mantenere entrambi gli appuntamenti e ogni volta, prima di andare dal direttore o dalla famiglia, si cambia in bagno. Peccato che ad un certo punto, un po’ brillo, inizia a confondersi presentandosi come Mrs Doubtfire dal direttore e poi facendosi scoprire dalla moglie, che chiede quindi la custodia esclusiva dei figli. Fortunatamente, però, il direttore Lundy decide di assegnargli comunque lo show per bambini e guardando il modo di fare di Daniel e la tristezza dei figli, Miranda decide comunque di permettergli di vedere i figli tutti i giorni dopo la scuola.

L’altro celebre travestito per un film è Patrick Swayze, celebre per aver impersonato il bello di turno in film come Ghost o Dirty Dancing, in A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (1995), è una drag queen, Vida Boheme. Potrebbe essere visto come un road movie, le protagoniste, Vida Boheme e Noxeema Jackson (Wesley Snipes) decidono di accompagnare ad un concorso un ragazzo che sognava di diventare una drag queen elegante e raffinata. Ovviamente, durante il viaggio i personaggi cambiano e si assiste a una vera e propria crescita, soprattutto per la più giovane del gruppo, Chi Chi Rodriguez (John Leguizamo). Nel bel mezzo di questo viaggio, però, alle tre si guasta l’auto e devono quindi forzatamente sostare in un paesino di poche anime, per di più molto diffidenti nei confronti degli estranei e ancor più diffidenti nei confronti di uomini vestiti da donna. Anche negli abitanti del paesello avverranno grandi cambiamenti grazie all’aiuto delle tre: ad esempio, la proprietaria dell'”albergo” in cui stanno veniva regolarmente picchiata dal marito, ma grazie al trio, riesce a liberarsene, oppure la piccola Bobby Lee trova l’amore, o ancora aiutano la dolce vecchietta Clara.

È chiaro che l’unico punto in comune nei due film è il fatto che questi attori si siano travestiti per impersonare questi personaggi che sono però molto diversi: un padre disperato nel primo caso, delle drag queen nel secondo. Entrambe le pellicole sono però molto belle, ironiche e divertenti e soprattutto nel secondo caso è molto bello vedere attori a cui di solito vengono attribuiti ruoli più da macho in versione femminile.

Io preferisco il secondo, e voi?

Eleonora.

 

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