Melissa McCarthy: da Una mamma per amica a Ghostbuster

Quando non ricordo il suo nome, insisto nel chiamarla Sookie, perché per me Melissa McCarthy era la simpatica cuoca dell’Indipendence Inn di Stars Hollow. Poi ho incominciato a vederla in diversi film al cinema e in televisione e facendo brevi ricerche su internet ho scoperto che si tratta di un artista dalle molte sfaccettatura: è stilista, sceneggiatrice, doppiatrice, comica e ovviamente attrice.La prima volta che l’ho vista in un film cinematografico è stato ne Le amiche della sposa dove, pur notandosi il suo potenziale, tanto che era stata candidata all’Oscar come Miglior attrice non protagonista, non mi aveva colpito poi molto. Poi, però, ho visto Spy (2015). Che dire? È vero, si tratta di una commedia forse banalotta e se vogliamo già vista, in un primo momento mi aveva fatto pensare ad Agente Smart- Casino Totale (2008) con Steve Carell. Anche in quel caso un analista della CIA viene mandato per la prima volta in missione, però per me Spy è su un altro livello, anche il personaggio della McCarthy trovo sia stato costruito meglio. Più o meno nello stesso periodo, poi, su Premium hanno mandato in onda altri due film che la vedevano protagonista: Tammy (2014) e Io sono tu (2013) con Jason Bateman. Il primo, diretto dal marito dell’attrice, Ben Falcone, potete risparmiarvelo. Piuttosto bruttino per diverse ragioni, ma soprattutto Susan Sarandon nei panni della nonna della protagonista anche no. Il secondo, invece, potrebbe essere visto come un comune road movie ma è certamente piacevole.

Poi, è stata la volta di The Boss (2016), aspettavo con ansia che uscisse al cinema, ma ahimè nella mia multisala di fiducia non lo proiettavano, così ho dovuto attendere che Premium lo mandasse in onda, che dire? La solita commedia divertente, ironica e leggere a cui comunque io non dico mai di no. E sempre nello stesso anno, è uscito anche il remake di Ghostbuster al femminile. In questi casi l’originale non si batte mai, questo è fuori discussione, ma trovo che questa versione “in rosa” sia stata all’altezza della situazione e, nel mio caso, anche delle attese.

Tirando le somme, si tratta in tutti i casi di commedie poco originali (ma d’altra parte l’originalità è davvero una qualità positiva?) e leggere che non mirano a entrare nell’Olimpo dei film migliori del secolo, ma a intrattenere lo spettatore e questo lo fanno. Raramente ci sono momenti di pausa e l’ora e mezza del film passa sempre in fretta. Sarei però molto curiosa di vedere Melissa McCarthy cimentarsi in qualcosa di diverso: non dico un film drammatico, uno di quelli lenti e che ti straziano il cuore, ma neanche nella solita commedia. Mi chiedo se potrebbe funzionare o se ormai il suo volto sia talmente legato a un genere da non poter più risultare efficace in altri contesti.

Voi? Che ne pensate? Avete visto altri film con Melissa McCarthy? O magari conoscete già film in cui ha interpretato personaggi più complessi?

A presto!

Eleonora.

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